«La lingua friulana è un vantaggio competitivo per il Friuli Venezia Giulia e la promozione della sua tutela e del suo uso va intesa proprio come fa da anni il Festival ‘Suns’ con tutte le lingue minoritarie: non come una barriera, ma come occasione di confronto che porta apertura e maggiore capacità di affrontare le sfide del futuro». Lo ha affermato l’assessore regionale Cristiano Shaurli, presentando a Udine “Suns Europe”, Festival europeo delle arti nelle lingue minoritarie in programma dal primo al 3 dicembre al Teatro Giovanni da Udine. La rassegna è un progetto di Radio Onde furlane, con il sostegno di Arlef e della Regione, e si avvale della collaborazione di istituzioni e enti tra cui il Comune di Udine, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e la Regione Trentino Alto Adige. «Va sottolineato che qui a Udine» – ha aggiunto Shaurli – «grazie al lavoro, alla creativita’ e alla professionalita’ di tante persone, è stata creata negli anni una realtà solida, che ha saputo guadagnarsi il ruolo di punto di riferimento internazionale e un pubblico entusiasta e sempre più numeroso: occorre che ne siamo consapevoli e direi anche molto orgogliosi». La formula del festival «non guarda al folclore in se stesso, o perlomeno non solo, e sa essere profondamente ‘progressista’: riesce a intercettare le forme d’arte più innovative e ‘globali’ e che al tempo stesso fanno perno sulla profondità e la forza che riesce a trasmettere una lingua madre».

Il cast della tre giorni si è completato dopo le selezioni di “Suns Ladinia” tenutasi a Moena (Trento): per il Friuli concorrerà il carnico Luca “Doro Gjat” Dorotea. A “Suns 2016” sono previste anche le sezioni cinema e letteratura e con “Suns Doc” ci sarà spazio anche per conoscere e confrontare i sapori e le specialità gastronomiche legati all’identita’ dei territori che partecipano al festival: Irlanda, Faer Oer, Bretagna, Frisia, Paesi Catalani, Groenlandia, Galizia, Lapponia, Chucokta, Galles, Scozia, Sardegna e Isola di Man.