L’argomento torna sulle colonne dei quotidiani e si traduce, nuovamente, in argomento chiave per i siciliani, dopo l’ennesima nuova apparizione dello stesso tra le proposte di una forza di Governo (il Nuovo Centrodestra).
Il ponte sullo stretto di Messina, grande opera più declamata e sfruttata come argomento di accumulazione elettorale che tema reale, è stato contestato dagli indipendentisti siciliani del Fronte Nazionale Siciliano – Sicilia indipendente che, per mezzo di un comunicato stampa diramato dal segretario Francesco Perspicace, recita: «Nell’ultimo secolo, dopo la catastrofe del 1908, lo stretto di Messina è stato oggetto di studio di molti scienziati venuti da tutto il mondo per capire la complessa conformazione geologico strutturale dell’area. Il progetto del Ponte sullo stretto di Messina verrebbe costruito in un’area ad elevato rischio sismico che se vivesse un nuovo e grave terremoto vedrebbe crollare la metà della case della città stessa con un carico di morte e sofferenza devastante ed insostenibile».
Inoltre, prosegue il comunicato stampa: «La realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina toglierebbe alla Nazione Siciliana la propria insularità», quindi «il Fronte Nazionale Siciliano “Sicilia Indipendente” si oppone categoricamente a qualsiasi iniziativa volta a favorire in qualsiasi modo il rilancio e la realizzazione del progetto del ponte sullo stretto di Messina. Il Segretario Nazionale del FNS “Sicilia Indipendente”, ritiene doveroso ribadire con forzache la Sicilia, quando diventerà Indipendente, avrà nuove infrastrutture marittime, ferroviarie e aeroportuali degne di una Nazione Siciliana per poter esportare il proprio “made in Sicily”».