Si terrà lunedì 5 dicembre a Parigi e ci sarà da accapigliarsi, letteralmente parlando: da Christie’s si apre l’asta che mette in ballo patrimoni letterari preziosissimi. All’asta un raro e inedito manoscritto teatrale dello scrittore russo Vladimir Nabokov (1899-1977), ricco di correzioni e annotazioni autografe e firmato con uno pseudonimo. Il cimelio letterario sarà offerto all’asta con una stima che oscilla tra i 28mila e i 35mila euro. Si tratta del dattiloscritto completo in russo della commedia teatrale “L’Evénement”, completata agli inizi del 1938 da Nabokov a Mentone, in Francia. La commedia fu messa in scena il 4 marzo 1938 al Teatro russo di Parigi dal regista Yuri Annekov. Il testo reca numerose cancellature e aggiunte di Nabokov, oltre che schizzi, con annotazioni di regia. La commedia fu scritta dall’autore del romanzo “Lolita” in sole quattro settimane durante lo stesso periodo in cui stava componendo il libro “Il dono”. La piece è firmata con lo pseudonimo di Sirin. Il manoscritto sarà messo all’asta con una lettera autografa di Nabokov a Annekov, datata 9 marzo 1940, in cui lo scrittore chiedeva al regista un incontro, che però non fu accordato. Alla lettera è legata una traduzione in francese di primi due atti della commedia “L’Evénement”.

In ballo anche un tesoro tutto italiano: “Acquistate l’autografo della Cavalleria Rusticana in dodici quadri per il cinematografo e l’eccezionale raccolta di ben 300 lettere di Giovanni Verga per la città di Catania”, è l’appello del sindaco di Catania, Enzo Bianco, al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e all’assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Carlo Vermiglio. Infatti sarà battuto un eccezionale tesoro di autografi del grande scrittore siciliano, recentemente tornato alla luce in Francia. Il patrimonio è composto da tre lotti: il primo messo all’asta per la cifra di 150mila euro, è l’originale autografo della Cavalleria rusticana di cui Giovanni Verga preparò la sceneggiatura ‘per il cinematografo’, Il secondo lotto comprende 78 lettere autografe (e 10 telegrammi), per un totale di 320 pagine autografe, messe all’asta per un valore di 90mila euro, tutte scritte in italiano, indirizzate ai familiari e prevalentemente ai fratelli Pietro e Mario e al suo nipote Giovannino, riguardanti la genesi, il successo e le vicende della sua più celebre novella, la Cavalleria rusticana. Infine, il terzo lotto, è costituito da 198 lettere (e 20 telegrammi), per un totale di 540 pagine, messo all’asta per la cifra di 120mila euro, inviate da Giovanni Verga alla madre, ai suoi fratelli e al nipote, dal 1869 al 1921, un anno prima della sua morte.
Si tratta – precisa una nota di Christie’s – di “un patrimonio di grandissimo valore storico e letterario che sta suscitando l’interesse di alcune tra le più importanti biblioteche internazionali e numerosi collezionisti privati ed anche accorati appelli di numerosi intellettuali ed esponenti delle istituzioni italiane e siciliane al ministro Franceschini e all’assessore regionale Vermiglio, affinché questo eccezionale tesoro di autografi non vada disperso nel mondo o finisca nelle mani di qualche privato”.
“Questo archivio sia assolutamente acquistato dalla Regione Sicilia o dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco – per la Città di Catania”.

Maria Grazia Patanè, soprintendente ai Beni Culturali di Catania, ha affermato: “Il nostro interesse come Soprintendenza è innegabile. Le lettere e il manoscritto di Cavalleria Rusticana rappresentano un patrimonio culturale unico di grandissimo valore che non possiamo e non dobbiamo perdere. Io stessa nel 2008 periziai le lettere di Verga messe all’asta a Parigi proprio da Christie’s e che poi vennero acquistate dalla Regione Sicilia. Per noi è di fondamentale importanza incrementare documentazioni e fonti sulla nostra cultura e identità ma purtroppo come Soprintendenza non abbiamo fondi da poter dedicare ad un simile acquisto. Il mio auspicio è che si riesca a non perdere questo inestimabile patrimonio culturale”.
Enzo Zappulla, presidente dell’Istituto di Storia del Teatro e dello Spettacolo Siciliano di Catania, che già in occasione dell’asta del 2008 si fece promotore di un accorato appello affinché carteggi inediti del grande autore siciliano tornassero in patria, ha dichiarato: “Noi non possiamo perdere questi importanti autografi di Giovanni Verga”.
Zappulla e Bianco hanno affermato che l’Italia e la Sicilia non possono assolutamente rinunciare e perdere questi importantissimi documenti che fanno parte della nostra cultura e della nostra identità.